Il progetto ha la grossa ambizione di riportare tutta la cittadinanza ad acquistare a Siena, a riscoprire le piccole botteghe ed i laboratori dei nostri artigiani: un progetto che nasce inizialmente dalla necessità di rivitalizzazione del centro storico, ma che riguarda tutte le attività locali.

“Negli anni la crisi ha impattato anche la nostra città, colpita dalla sindrome della globalizzazione, con l’ apertura di frencheasing, centri commerciali e grandi attività – si legge in un comunicato dell’associazione culturale Il Selvaggio –; il tutto accentuato ancor di più dall’avvento dei cosiddetti ‘shop online’, che svuotando i negozi reali incentivano negativamente le persone a chiudersi in casa davanti a un monitor, togliendo la gioia dei contatti veri e reali con il mondo esterno e penalizzando ancor di più la produzione ed il commercio locale, in un mercato sempre più globalizzato e spesso di scarsa qualità“.

In occasione delle festività natalizie Il Selvaggio promuove l’acquisto a “km 0”: “L’intento – dichiara la nota dell’associazione culturale– è quello di sensibilizzare i cittadini su una tematica così importante e ormai troppo spesso abbandonata quale la valorizzazione del proprio territorio. Come associazione presente sul territorio crediamo che a tale fine sia fondamentale acquistare prodotti locali, sostenendo l’economia locale e aiutando i produttori e commercianti senesi“.

“Le festività natalizie rappresentano un momento idilliaco per incentivare gli acquisti locali e per ridare protagonismo al nostro territorio, nonché un momento propizio per l’ indotto economico. L’iniziativa del Selvaggio – prosegue la nota – vuole essere un sostegno per quei commercianti afflitti dalla crisi e soprattutto dall’ormai incontrastato fenomeno dell’ unificazione dei mercati, di cui hanno risentito le attività, sia piccole che grandi, nella nostra città“.

L’invito, come si può cogliere dai molteplici manifesti affissi per la città, è quello di effettuare gli acquisti natalizi presso i produttori e venditori senesi, con la speranza che l’idea si radichi e diventi un modus vivendi nella vita quotidiana dei cittadini.

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